Foto dello spettacolo: ''Memoria e musica''

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" Ben io conosco il vostro volto esangue, e chiamando vi vado ad uno ad uno, ché la memoria vostra in me non langue .  Audio Carassi, Luigino Cerquetti, Balilla Pascolini, Peppino Guerrieri.  Baciare io voglio il padre di ciascuno di voi, baciare io vo’ la madre vostra, la fronte bianca sotto il velo bruno. Umberto Lucentini, Peppino Cegna, Nicola Ciarapica, Ennio Proietti. 

Sui verdi colli che la quercia irrostra odesi ancor il grido di dolore che l’eco ripetè per l’ampia chiostra.  Arduino Germondani, Ugo Sposetti, Adino Maccarelli, Umberto Angelelli.  E udito fu agli spalti di Belfiore, entro le cupe fosse ardeatine , ov’ebbe sfogo l’unnico furore.  Spartaco Perugini, Radamès Casadidio, Gian Mario Fazzini, Mariano Scipioni.  Martiri di Montalto, or lenti vanno, doglioso il cuore e l’anima fremente, quei che ancor sono e il come non sanno.  Giacomo Saputo, Manlio ferrari, Bruno Principi, Nazzareno Bartoli.
 
La vostra tomba è il solco e la semente è il vostro sangue: germogliar vedrete sull’umidore della zolla, ingente. Armando Mogetta, Armando Pettinari, Alberto Patrizi, Lorenzo Bernardoni, Primo Stacchetti, Mariano Cuttini, Achille Barilatti. Copia del bene per cui morti siete. Date ai freddi miei dì l’ingenuo ardore dei vostri petti, datemi la quiete.  Dell’urne vostre, datemi il dolore de’ vostri padri, ch’io lo senta tale, quale stilla dal cor di chi ne muore!"  

 Il 30 giugno 1944, i partigiani del battaglione “Buscalferri” dopo 10 mesi di dura lotta, di sacrifici e di combattimenti, liberate le città di S. Ginesio e di Colmurano, entrano vittoriosi a Tolentino. Alla loro testa idealmente, vi sono i giovani Martiri di  Montalto e tutti gli altri figli della nostra terra che, alla libertà della patria, hanno dato il bene più prezioso: la vita.