NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE | « Indietro
“Non tutti i ladri vengono per nuocere”
di Dario Fo
REGIA LAURA DE SANCTIS
Frutto della fantasia di Dario Fo che la scrisse assieme ad altre tre farse nel 1957 componendo lo spettacolo “Ladri, manichini e donne nude” . Fu un successo cui seguì poco dopo quello di “Comica Finale” e “Gli arcangeli giocano a flipper”. Furono i primi lavori del Premio Nobel.
Partendo da uno spunto “giallo”, l'irruzione in una casa lasciata per le vacanze da una coppia benestante, da parte di un ladro, la narrazione prende subito una piega comica. Il telefono squilla e a chiamare è la moglie del delinquente, ansiosa di sapere che tutto vada bene. In rapida successione entrano in scena anche gli altri personaggi, dal marito adulterino alla coniuge preoccupata per il non ritorno del marito malvivente. Alla fine sono sei i personaggi a partecipare a quella che sempre più diventa una commedia giocata sull'equivoco. Ad essere presa in giro è la classe borghese: ognuno dei suoi rappresentanti ha qualcosa da nascondere e di cui vergognarsi mentre il “vero” malvivente vive sinceramente la propria vita intima. E' un gioco alla rovescia quello che viene messo in scena: gli imprevisti e i fraintendimenti si accumulano senza soluzione di continuità, non chiarendosi agli occhi dei personaggi, ma formando un gomitolo impossibile da sciogliere e per
questo fatto direttamente rotolare via.
Coreografia Claudia Mariotti